Dom. Set 27th, 2020

COISP Arezzo

Sindacato di Polizia

Congedo straordinario per gravi motivi #Coronavirus

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AL SIGNOR QUESTORE DI AREZZO

Polmonite da nuovo coronavirus (COVID-19) –
Chiusura generalizzata delle scuole di ogni ordine e grado – Assistenza ai figli minori. Illogica interpretazione del congedo straordinario per gravi motivi.

Egregio Signor Questore,

la costante evoluzione della situazione epidemiologica da nuovo coronavirus ha obbligato il Governo a porre in essere misure straordinarie quale ad esempio la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e il divieto di ingresso o allontanamento da tutti i Comuni del nostro Paese e forti limitazioni finanche all’interno degli stessi oltre che la chiusura di quasi tutte le attività commerciali, etc. etc…

La chiusura delle scuole, in particolare, inizialmente disposta nella nostra realtà fino al 15 c.m. e poi prorogata fino al 3 aprile, sta causando anche ai Poliziotti non poche difficoltà nell’assistenza dei figli minori.

Sul punto, il Dipartimento della P.S., con circolare nr. 333.A/0003455 del 7 marzo u.s., avente ad oggetto “Polmonite da nuovo coronavirus (COVID-19). Ulteriori misure urgenti”, ha rilevato la necessità di andare incontro agli obblighi familiari del personale della Polizia di Stato concedendo loro, laddove richiesto, il congedo straordinario per gravi motivi anche per tutte quelle situazioni che si possono creare nei nuclei monoparentali ed in quelli con entrambi i genitori che espletano attività lavorativa, i quali, a causa della suddetta chiusura generalizzata delle scuole, hanno assoluta difficoltà nell’accudimento dei propri figli minori, stante anche l’oggettiva impossibilità ed inopportunità di accedere ad eventuali diverse modalità di assistenza degli stessi quali ad esempio strutture private o babysitteraggio da parte di estranei.

Ciò premesso, è stata segnalata a questa Segreteria una inaccettabile opposizione, da parte di qualche Suo diretto collaboratore, anche soltanto ad accettare le istanze volte all’ottenimento del citato congedo da parte dei nostri colleghi, che sono stati invitati a risolvere la problematica in altro modo, utilizzando il congedo ordinario, riposi settimanali e quant’altro.

Non è stato posto un diniego alle istanze, ma le stesse sono state riconsegnate al personale che le aveva prodotte!

Non solo, quindi, un comportamento del tutto contrastante con quell’assoluta vicinanza alle esigenze del personale che lo stesso Capo della Polizia ha più volte puntualizzato, che debba essere messa in atto, specie in questo particolare momento, ma addirittura la pretesa di negare l’avvio di un procedimento amministrativo che la presentazione di una istanza obbliga. La pretesa, in altre parole, di negare senza però metterlo per iscritto così da non correre il rischio di doverne sopportarne eventuali conseguenze.

Ebbene, questo è per noi assolutamente inaccettabile!!

La invitiamo pertanto ad interagire urgentemente con tutti i Suoi collaboratori e ordinare l’immediata applicazione della suddetta circolare ministeriale nonché il rispetto delle norme di diritto amministrativo.

GRAZIE.

La Segreteria Provinciale del COISP di Arezzo

Arezzo, 12 marzo 2020

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