Lun. Set 21st, 2026

COISP Arezzo

Sindacato di Polizia

Grave carenza di personale presso la Polizia Scientifica di Arezzo.

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Richiesta urgente di intervento e segnalazione delle ricadute sull’attività operativa, sulle procedure di sopralluogo e sulla certificazione delle competenze.

Si ritiene doveroso sottoporre all’attenzione delle Preg.me SS.VV. la situazione di grave carenza di personale che, a brevissimo, interesserà la Polizia Scientifica di Arezzo, a seguito dell’imminente transito di tre operatori ai Ruoli Tecnici della Polizia di Stato.

Tale circostanza, che si concretizzerà al termine del previsto corso che i menzionati colleghi svolgeranno dal 21 al 25 c.m., determinerà per la Polizia Scientifica aretina una consistenza organica effettiva di soli cinque operatori, i quali non potranno garantire adeguatamente le molteplici attività proprie dell’Ufficio.

La criticità assume particolare rilevanza anche in considerazione degli impegni che interesseranno il territorio provinciale nei prossimi mesi.

In primo luogo, si evidenzia l’attività connessa alle partite dell’Arezzo Calcio, impegnato nel campionato di Serie B, che comporterà un significativo impiego di personale nell’ambito dei servizi connessi agli incontri sportivi e alle esigenze di ordine e sicurezza pubblica.

A tali servizi dovranno necessariamente aggiungersi i numerosi servizi di Ordine Pubblico che verranno disposti in occasione di manifestazioni, eventi, concerti, iniziative pubbliche, cortei e di tutte quelle situazioni che richiederanno il supporto specialistico della Polizia Scientifica.

Particolare attenzione merita, tuttavia, l’attività di sopralluogo tecnico, che costituisce una delle attività più delicate e qualificanti della Polizia Scientifica e che deve essere assicurata in relazione ai più disparati eventi criminosi, per tutti i settori della Questura ed anche per le Specialità della Polizia di Stato presenti nella provincia di Arezzo.

A ciò si aggiungono tutte le attività di fotosegnalamento connesse alle varie attività investigative di tutti gli Uffici operativi, nonché quelle di natura burocratico-amministrativa

relative al disbrigo delle attività dell’Ufficio Immigrazione, con particolare riferimento a quelle riguardanti le Protezioni Internazionali.

Appare necessario evidenziare come le attività di sopralluogo debbano essere svolte nel pieno rispetto della PG14 e delle relative Procedure Tecniche (PT) di riferimento, le quali prevedono, per le attività interessate, l’impiego di almeno due operatori.

Tale requisito risponde a una precisa esigenza funzionale volta a garantire la corretta esecuzione delle attività tecniche, la tracciabilità delle operazioni, il rispetto delle procedure previste e la necessaria salvaguardia sia degli operatori intervenuti sia delle persone e dei luoghi interessati dall’evento delittuoso.

La presenza di almeno due operatori non può, pertanto, essere considerata una mera esigenza organizzativa, ma costituisce un elemento essenziale affinché l’attività tecnica possa essere svolta secondo le procedure previste e con le necessarie garanzie operative.

L’impiego di almeno due operatori consente, infatti, di assicurare una corretta suddivisione dei compiti, il controllo reciproco delle attività svolte, una maggiore sicurezza durante l’accesso e la permanenza sulla scena dell’evento e una più puntuale gestione delle operazioni di ricerca, documentazione, repertamento e conservazione degli elementi di interesse.

Tale aspetto assume una rilevanza ancora maggiore qualora si consideri che i sopralluoghi possono riguardare furti, rapine, incendi, danneggiamenti, aggressioni, tentati omicidi, omicidi e altri eventi criminosi, spesso caratterizzati da particolare complessità e dalla necessità di operare in condizioni di urgenza.

Con un organico effettivo di soli cinque operatori, la necessità di garantire la presenza di almeno due unità per i sopralluoghi determina inevitabilmente una forte contrazione della disponibilità di personale per gli altri servizi.

Analogamente, la contemporanea presenza di un sopralluogo urgente e di un servizio di Ordine Pubblico o di una manifestazione sportiva potrebbe determinare una concreta difficoltà nel garantire la copertura di entrambe le esigenze, nel pieno rispetto delle procedure previste.

Ne deriva che l’imminente carente dotazione organica della Polizia Scientifica di Arezzo rischia di non consentire una gestione adeguata delle diverse situazioni operative senza ricorrere sistematicamente a soluzioni emergenziali o a una significativa compressione della disponibilità del personale, unico settore sempre reperibile anche quando non è comandato in reperibilità.

A ciò si aggiunge il concreto rischio che l’attuale consistenza numerica renda difficoltoso garantire, in maniera equilibrata e continuativa, anche i necessari periodi di ferie, riposo e recupero psicofisico del personale, con inevitabili ricadute sulla sostenibilità complessiva dell’attività lavorativa.

Alla luce di quanto sopra rappresentato, si chiede alle SS.VV. di voler valutare con particolare attenzione l’attuale situazione della Polizia Scientifica di Arezzo e di adottare, per quanto di competenza, ogni possibile iniziativa finalizzata al potenziamento dell’organico.

In particolare, si chiede di valutare:

  • ˗  l’assegnazione di nuovo personale alla Polizia Scientifica di Arezzo, da avviare quanto prima ai previsti corsi di formazione;
  • ˗  l’eventuale ricorso, nelle more di un incremento stabile dell’organico, ad aggregazioni o rinforzi temporanei provenienti da altri Uffici o Reparti della Polizia Scientifica;
  • ˗  una programmazione dei servizi che tenga concretamente conto dell’attuale consistenza numerica dei cinque operatori rimasti, evitando che l’esiguità dell’organico determini una sovrapposizione non sostenibile delle diverse esigenze operative;
  • ˗  la necessità di garantire contemporaneamente i servizi relativi alle manifestazioni sportive, i servizi di Ordine Pubblico e le attività di sopralluogo, assicurando il rispetto delle procedure tecniche previste;
  • ˗  la salvaguardia dei necessari periodi di ferie, riposo e recupero psicofisico del personale, evitando che la carenza di organico determini una compressione sistematica di tali esigenze. Confidando nella sensibilità delle SS.VV. e nell’attenzione che vorranno dedicare alla problematica rappresentata, si auspica un tempestivo intervento volto al potenziamento della Polizia Scientifica di Arezzo, nell’interesse dell’efficienza del servizio, della sicurezza degli operatori, della tutela delle persone coinvolte negli eventi delittuosi e della corretta applicazione delle procedure operative. In attesa di cortese riscontro si inviano i più cordiali saluti.
    Il Segretario Generale Regionale del COISP Toscana


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