Criticità nei principali settori della Questura
3 min read
(Microsoft Word – Criticità nei principali settori della Questura.docx)
Preg.mo Signor Questore,
con lo spirito di collaborazione che quotidianamente ci porta a confrontarci con l’Amministrazione da Lei diretta e con l’obiettivo, che riteniamo comune, di prevenire e affrontare tempestivamente le problematiche che interessano il personale e l’organizzazione degli uffici, riteniamo opportuno sottoporre alla Sua attenzione alcune criticità che già assumono particolare rilevanza e che apprestano ad aggravarsi nei prossimi mesi.
L’avvicendamento gestionale che interesserà diversi uffici porterà, legittimamente, i nuovi dirigenti a porsi l’obiettivo di mantenere, e ove possibile migliorare, gli standard lavorativi e operativi finora raggiunti. Tuttavia, è altrettanto evidente che, in assenza di adeguati e necessari innesti di personale, gli stessi uffici potrebbero non essere messi nelle condizioni di garantire nel tempo gli attuali livelli di efficienza, con il concreto rischio di dover fronteggiare quotidianamente situazioni emergenziali sempre più insostenibili.
Un primo esempio riguarda la DIGOS, che, nonostante i recenti e importanti risultati conseguiti anche sul piano investigativo, si trova ad affrontare una situazione di particolare difficoltà in previsione dell’imminente collocamento in quiescenza di due operatori.
Tale situazione determinerà inevitabilmente la necessità di assumere importanti decisioni organizzative, sia per il futuro dirigente del settore sia per l’Amministrazione, al fine di garantire la continuità delle numerose attività istituzionali demandate all’Ufficio.
L’attuale consistenza numerica del personale rischia, infatti, di non consentire una presenza adeguata dell’ufficio nelle diverse giornate della settimana, comprese quelle domenicali, se non attraverso un ulteriore aggravio dei carichi di lavoro individuali e una compressione di diritti fondamentali del personale, quali la fruizione delle ferie, il rispetto di una corretta articolazione dell’orario di lavoro e, più in generale, la tutela della salute e del benessere psicofisico dei lavoratori.
Una situazione analoga, seppur con caratteristiche differenti, interessa la Squadra Mobile, che attualmente riesce a garantire la propria operatività anche grazie a una consistenza numerica relativamente maggiore rispetto alla DIGOS e alla continua redistribuzione delle risorse umane tra i diversi settori, finalizzata a fronteggiare le carenze e le situazioni di maggiore urgenza.
Una modalità organizzativa che, tuttavia, non può rappresentare una soluzione strutturale. Il continuo impiego degli operatori per sopperire alle carenze contingenti rischia inevitabilmente di incidere sulla possibilità di svolgere con la necessaria continuità e qualità quella specifica attività investigativa che costituisce la principale missione dell’Ufficio.
A ciò si aggiunge il costante afflusso di deleghe investigative provenienti anche da altre realtà territoriali, che contribuisce ulteriormente ad aumentare il carico di lavoro già gravante sul personale.
Particolarmente preoccupante appare, infine, la situazione che si prospetta per il Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, il quale, almeno fino alla prossima estate 2027, dovrà presumibilmente operare con una consistenza di appena cinque operatori, chiamati a garantire una pluralità di attività e competenze che richiedono professionalità, tempestività e continuità operativa.
Signor Questore, riteniamo che i mesi a venire possano presentare criticità importanti e che sia pertanto necessario, per quanto nelle possibilità dell’Amministrazione, programmare per tempo gli opportuni interventi correttivi.
Al tempo stesso, riteniamo fondamentale il ruolo che saranno chiamati a svolgere i dirigenti e i funzionari responsabili dei diversi settori, ai quali spetterà anche il compito di garantire una costante vicinanza al personale, favorendo il confronto, la collaborazione e una gestione attenta delle risorse umane.
La tutela del personale e l’efficienza dell’Amministrazione non sono, a nostro avviso, obiettivi contrapposti, ma due aspetti strettamente connessi della medesima esigenza: garantire un servizio di Polizia efficace, efficiente e sostenibile nel tempo.
Come Organizzazione Sindacale continueremo, pertanto, a monitorare con attenzione l’evolversi delle situazioni sopra rappresentate, nella consapevolezza che soltanto attraverso un confronto costruttivo con l’Amministrazione sia possibile individuare soluzioni concrete e tempestive.
Con l’auspicio che le problematiche evidenziate possano trovare la dovuta attenzione e, ove possibile, adeguate soluzioni, confidando nella sensibilità della S.V., porgiamo i più cordiali saluti.
La Segreteria Provinciale COISP di Arezzo