Mar. Ott 13th, 2026

COISP Arezzo

Sindacato di Polizia

Grave carenza di organico della Polizia Stradale di Arezzo – Criticità organizzative e richiesta di interventi urgenti

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Preg.ma Dott.ssa Pratesi,

si ritiene doveroso sottoporre all’attenzione della S.V. la situazione di grave e ormai strutturale carenza di personale che interessa la Polizia Stradale della provincia di Arezzo, situazione che negli ultimi anni ha assunto dimensioni tali da incidere significativamente sulla capacità dei Reparti (Sezione di Arezzo e UU.OO.DD.) di garantire gli ordinari servizi istituzionali.

L’attuale consistenza complessiva del personale evidenzia una situazione di particolare criticità.

In particolare, risultano attualmente impiegabili:

  • ˗  Sezione Polizia Stradale di Arezzo: 25 operatori a fronte delle 45 unità che il Dipartimento della P.S. ritiene congrui (vedasi Atto ordinativo unico territoriale);
  • ˗  Sottosezione Autostradale di Battifolle: 41 operatori a fronte delle 49 unità che il Dipartimento della P.S. ritiene congrui (vedasi Atto ordinativo unico territoriale);
  • ˗  Distaccamento di Ponte a Poppi: 10 operatori a fronte delle 13 unità che il Dipartimento della P.S. ritiene congrui (vedasi Atto ordinativo unico territoriale);
  • ˗  Distaccamento di San Giovanni Valdarno: 9 operatori a fronte delle 13 unità che il Dipartimento della P.S. ritiene congrui (vedasi Atto ordinativo unico territoriale). Il dato che maggiormente dovrebbe richiamare l’attenzione dell’Amministrazione è rappresentato dalla progressiva e costante riduzione dell’organico complessivo della Polizia Stradale nella provincia di Arezzo. Nel corso degli ultimi dieci anni, infatti, l’organico provinciale si è ridotto, rispetto agli attuali livelli, di circa 25/30 unità, per effetto principalmente dei numerosi pensionamenti intervenuti nel periodo, dei trasferimenti verso altre sedi e del mancato adeguato reintegro del personale cessato dal servizio. Si tratta, pertanto, non di una situazione contingente, bensì di un progressivo depauperamento dell’organico che si protrae ormai da un decennio e che ha progressivamente ridotto i margini di operatività delle strutture presenti sul territorio, fino a determinare l’attuale situazione di grave sofferenza. La situazione appare particolarmente preoccupante presso la Sezione di Arezzo, che da anni non riesce a mettere su strada nemmeno una pattuglia al giorno e il cui attuale organico, costituito da soli 22 operatori, consente con estrema difficoltà di garantire persino la vigilanza H24 della struttura. L’esiguità del personale disponibile determina, infatti, la necessità di concentrare, almeno sulla carta, le risorse sulle esigenze ritenute maggiormente indifferibili dei diversi settori, quali l’Ufficio Incidenti e

Infortunistica, l’Ufficio Verbali e l’Ufficio Affari Generali, salvo poi dover costantemente sottrarre personale a tali attività per garantire le esigenze di vigilanza della caserma.

Si determina così una evidente e insostenibile situazione nella quale le medesime, poche risorse disponibili vengono continuamente spostate da un settore all’altro, con inevitabili ripercussioni sull’efficienza complessiva dell’attività amministrativa e operativa.

A fronte di tale situazione, appare evidente come il problema, ovvero la necessità di assicurare la vigilanza H24 della caserma, non possa più essere affrontato esclusivamente attraverso il ricorso sistematico al personale degli altri uffici, peraltro anch’essi gravemente sottorganico.

In tale prospettiva, la scrivente O.S. ritiene necessario che venga seriamente e concretamente valutata la possibilità di procedere alla remotizzazione della Sezione di Arezzo, prevedendo, laddove le esigenze operative e di sicurezza lo consentano, la chiusura della struttura nelle fasce serali e notturne, attraverso l’adozione di idonee soluzioni organizzative e tecnologiche.

Tale soluzione consentirebbe di evitare che il già esiguo numero di operatori disponibili presso la Sezione venga ulteriormente assorbito dalla necessità di assicurare la vigilanza fisica della struttura durante le ore serali e notturne.

Il personale così recuperato potrebbe essere destinato, soprattutto nei turni mattutini e pomeridiani, alle maggiori impellenze dei vari settori, ma anche allo svolgimento di servizi esterni, al controllo della viabilità, alla prevenzione degli incidenti, alla repressione delle violazioni e, più in generale, alle attività direttamente finalizzate alla sicurezza degli utenti della strada.

Il COISP Arezzo ritiene, pertanto, che non sia più sufficiente limitarsi a prendere atto delle difficoltà esistenti, ma che sia ormai necessario individuare e adottare soluzioni organizzative concrete e non ulteriormente procrastinabili.

A quanto sopra si aggiunge un’ulteriore, rilevante criticità sotto il profilo organizzativo e gestionale, rappresentata dalla vacanza del posto di Dirigente della Sezione di Arezzo, a seguito del trasferimento del precedente titolare ad altra sede.

Questa O.S. stigmatizza con forza il perdurare dell’assenza di un Dirigente titolare presso una struttura che, proprio in ragione delle gravissime carenze di organico e delle molteplici problematiche organizzative sopra evidenziate, necessita più che mai di una presenza dirigenziale stabile, costante e pienamente dedicata.

La presenza di un Dirigente “a scavalco”, per un solo giorno alla settimana e peraltro per un numero limitato di ore, non può certamente essere considerata una soluzione adeguata né rispondente alle reali esigenze della Sezione.

Le quotidiane necessità di confronto, coordinamento e acquisizione di direttive da parte del personale non possono essere efficacemente soddisfatte attraverso una presenza dirigenziale così limitata, soprattutto in una realtà nella quale le difficoltà operative e organizzative richiederebbero, al contrario, una guida costante e immediatamente disponibile. Nemmeno è pensabile che tale funzione venga demandata ad un Sostituto Commissario da poco assegnato alla Sezione, che negli ultimi anni ha svolto attività del tutto diversa da quelle della Specialità e che tra pochi mesi sarà assente dovendo fruire di un lungo periodo di congedo prima del pensionamento.

La situazione che si è venuta a creare finisce inevitabilmente per alimentare nel personale un forte senso di abbandono da parte dell’Amministrazione, percezione che appare ancor più comprensibile se si considera che le criticità non riguardano esclusivamente la Sezione di Arezzo, ma interessano, seppur con caratteristiche differenti, anche la Sottosezione Autostradale di Battifolle e i Distaccamenti di Ponte a Poppi e San Giovanni Valdarno, anch’essi caratterizzati da significative carenze di organico.

È pertanto necessario che l’Amministrazione assuma pienamente consapevolezza del fatto che l’attuale situazione non può essere ulteriormente fronteggiata facendo ricorso, quasi esclusivamente, alla disponibilità e al sacrificio del personale, attraverso continue rimodulazioni dei servizi, spostamenti interni e compressione delle esigenze individuali.

La carenza di personale ha infatti raggiunto livelli tali da incidere non soltanto sulla funzionalità dei vari settori e sulla capacità operativa dei Reparti, ma anche sui diritti e sulle legittime aspettative del personale.

Particolarmente preoccupante appare, in questa prospettiva, l’approssimarsi delle prossime festività natalizie e di fine anno, periodo nel quale l’esiguità delle risorse disponibili rischia concretamente di determinare una forte compressione della possibilità per il personale di fruire di un adeguato periodo di congedo, con inevitabili ricadute sulla vita personale e familiare dei dipendenti.

Non può essere considerato fisiologico né accettabile che la cronica carenza di organico finisca per essere compensata attraverso la sistematica rinuncia del personale alla fruizione dei propri periodi di congedo, né che il peso delle inefficienze organizzative ricada, ancora una volta, sui lavoratori.

Alla luce di quanto sopra esposto, questa O.S. chiede alla S.V. di voler assumere con la massima urgenza ogni iniziativa ritenuta necessaria per individuare concrete ed efficaci soluzioni alle problematiche evidenziate, intervenendo sia sul piano dell’incremento delle risorse umane sia sotto il profilo dell’organizzazione dei servizi.

In particolare, si chiede di valutare favorevolmente l’immediato avvio delle attività propedeutiche alla remotizzazione della Sezione di Arezzo, così da consentire, in tempi ragionevolmente brevi e nel rispetto delle necessarie condizioni di sicurezza, di liberare risorse attualmente impiegate nella vigilanza della struttura e destinarle alle attività istituzionali maggiormente necessarie.

Parimenti, si ritiene non più procrastinabile l’individuazione di un Dirigente titolare della Sezione di Arezzo, che possa assicurare una presenza stabile e continuativa e garantire quel necessario livello di coordinamento, indirizzo e supporto al personale che l’attuale situazione rende indispensabile.

Fintanto che non verrà ripianato l’organico in maniera adeguata sarebbe anche opportuno che la gestione delle chiamate di intervento venga assunta in toto dal COPS, sollevando l’operatore di giornata della Sezione di Arezzo dall’imbarazzo di gestire richieste senza avere a disposizione pattuglie e trovandosi spesso nella situazione di dover cominciare il valzer delle chiamate ai vari comandi per reperire qualcuno che intervenga.

La scrivente O.S. confida, pertanto, in un autorevole e tempestivo intervento della S.V., Preg.mo Dirigente del Compartimento, affinché vengano individuate soluzioni concrete prima che l’attuale situazione possa ulteriormente compromettere la funzionalità dei Reparti e, soprattutto, il diritto del personale a condizioni di lavoro sostenibili e alla regolare fruizione dei periodi di congedo, anche in occasione delle prossime festività.

Si resta in attesa di un urgente riscontro e, auspicando che alle criticità rappresentate possano seguire in tempi brevi iniziative concrete, si chiede che la presente venga valutata con la dovuta attenzione, nell’interesse dell’efficienza del servizio e della tutela del personale della Polizia Stradale della provincia di Arezzo.

Alla Segreteria Nazionale, che legge per conoscenza, si chiede di voler valutare l’opportunità di un proprio autorevole intervento presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, affinché le gravi criticità rappresentate possano essere portate all’attenzione dei competenti Uffici ministeriali e vengano individuate, con la necessaria urgenza, concrete soluzioni volte al ripianamento delle carenze di organico della Polizia Stradale della provincia di Arezzo.

Cordiali saluti

La Segreteria Provinciale del COISP di Arezzo

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