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Coisp Segreteria Arezzo

Violazione orari di Servizio o sconoscenza delle norme?

Posted: 28 novembre 2018 alle 20:04   /   by   /   comments (0)

AL SIGNOR QUESTORE     di             AREZZO

Egregio Signor Questore,

con nota MASS.D.5/Gab/2014.(178) del 21.2.2014 sono state emanate le disposizioni attuative relative agli orari di servizio del personale della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Arezzo e i Commissariati di P.S. distaccati di Montevarchi e Sansepolcro, della Sezione di P.G. presso il Tribunale e del Centro Montano di Badia Prataglia.
Gli orari di servizio previsti nel sopra citato documento sono stati predisposti al fine di favorire la piena efficienza di tali Uffici, nel rispetto di quanto stabilito dall’art.16 del D.P.R. 164/02 in materia di orario settimanale.
Come testualmente riportato in tale documento: “… il quadro complessivo delle tipologie delle articolazioni orarie cui si fa riferimento è determinato dai disposti contenuti agli artt. 8 e 9 dell’A.N.Q., di cui si recepiscono i criteri generali e applicativi.” … “ I Servizi Continuativi saranno articolati nei seguenti quadranti giornalieri: A) articolazione in 6 turni settimanali: 00.00-07.00, 07.00-13.00, 13.00-19.00, 19.00-24.00 ….”; … “ I Servizi non continuativi  saranno articolati come di seguito indicato : A) articolazione in 6 turni settimanali : A.1) sulla fascia oraria 08.00-20.00 con turni 08.00-14.00 …” A.2) con orario 08.00-14.00 …;”.
Quanto sopra, brevemente, costituiscono gli orari possibili ed attuabili presso la Questura e gli Uffici sopra menzionati.
L’art.7 comma 5 dell’A.N.Q. prevede poi che: “Per i servizi di ordine e sicurezza pubblica prevedibili e programmabili, disposti con l’ordinanza di cui all’articolo 37 del D.P.R. nr.782/1985, si applicano i turni stabiliti dagli articoli 8 e 9 del presente Accordo, con la possibilità, nel caso sia necessario assicurare particolari situazioni di servizio, di anticipare o posticipare di un’ora l’inizio dei predetti turni” e, conseguentemente di anticipare o posticipare l’orario di fine degli stessi..
Secondo quando stabilito dall’art.7 comma 6 dell’A.N.Q., ancora,: “L’adozione per periodi determinati di orari diversi da quelli indicati negli articoli 8 e 9 del presente Accordo, resa necessaria per comprovate e specifiche esigenze , ovvero in ragione di specifiche esigenze locali, di cui all’articolo 24, comma 5, lettera c) , del D.P.R. n.164/2002, è assunta previe intese con le segreterie provinciali delle Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente Accordo”.
Infine, ai sensi dell’art.7 comma 7 dell’A.N.Q.: “In occasione di eccezionali, imprevedibili e indilazionabili esigenze operative che si ha necessità di assicurare entro 48 ore dal momento in cui se ne ha notizia e che non consentono né l’attivazione delle procedure stabilite per la contrattazione …. i titolari degli uffici possono disporre adeguati turni di servizio, anche in deroga alla fasce orarie … informandone, senza particolari formalità, le segreterie provinciali dell’OO.SS. …”.
Ebbene, nella serata di lunedì 19 novembre 2018 con formale ordine di servizio è stato comandato un turno di servizio di O.P. con orario 18.00-23.00 in occasione dell’incontro di calcio di Lega-Pro Arezzo-Carrarese.
Tale orario di servizio è stato applicato nel pieno rispetto della normativa di riferimento, visto che – come in precedenza illustrato – presso la Questura di Arezzo sono stati definiti gli orari di servizio applicabili tra i quali ricadono anche quelli di O.P. che prevedono che gli orari serali attuabili da parte della S.V., senza ulteriore concertazione con le OO.SS., sono 18:00/23:00 o 19:00/24:00 o 20:00/01:00 .
Nel servizio in questione, visto la delicatezza della partita ed in considerazione dell’alto numero degli spettatori presenti, si è reso necessario prolungare l’orario previsto costringendo il personale in servizio a far rientro oltre le ore 24:00 in Questura e ben oltre tale orario per i colleghi provenienti dai Commissariati di Sansepolcro e Montevarchi.
Tutti i colleghi impiegati, vedendosi comandati con orario ordinario di servizio 18.00/23:00 hanno registrato tutto quell’orario in eccesso scaturito come orario straordinario di servizio … parliamo di un’ora Dott.FAILLA.
Nei giorni seguenti, su disposizione del Suo Ufficio, tale ora sembrerebbe essere stata annullata come ora di straordinario emergente ma sarebbe diventata un’ora di ordinario servizio, tramutando il sopra citato orario servizio18:00/23:00 in un 18:00/24:00 quindi in un orario di servizio in totale violazione di tutte le norme contrattuali sottoscritte tra le OO.SS. e il Questore di Arezzo.
Illustrissimo Dott. FAILLA, Lei saprà benissimo che lo straordinario notturno oscilla a secondo del ruolo di appartenenza tra i 13 euro ed i 18 euro per il personale della P.S. e così facendo Lei ha tolto risorse economiche a tutti quei poliziotti che onestamente se le erano guadagnate adoperandosi per consentire di svolgere al meglio il citato servizio di O.P. .
Se i suoi “pubblicani” volevano pedissequamente far svolgere le 6 ore di servizio potevano benissimo invitare la S.V. a convocare la prevista riunione di concertazione con le OO.SS. per definire degli orari in deroga oppure, ancora più intelligentemente, invitare le segreterie dei vari uffici di appartenenza a segnalare ai colleghi interessati dal servizio di O.P. che nei giorni seguenti avrebbero dovuto recuperare un’ora di ordinario servizio per il completamento delle 36 ore settimanali.
Come vede Signor Questore ancora una volta le situazioni si presentano diversamente da quello che qualcuno le può o le potrà riferire su tale argomento.
Ci auspichiamo vivamente, Signor Questore, che dia precise direttive per la corresponsione di quanto dovuto ai colleghi, nel caso contrario ci vedremo costretti ad intervenire presso le sedi competenti per il rispetto degli Accordi sottoscritti.
In attesa di cortese riscontro si porgono distinti saluti.

Arezzo, 26 novembre 2018

 

IL SEGRETARIO PROVINCIALE S.A.P.
(Antonio Claudio GIBELLI)

IL SEGRETARIO GENERALE PROVINCIALE CO.I.S.P.
(Iuri MARTINI)

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