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Coisp Segreteria Arezzo

Servizi di scorta e tutela

Posted: 6 settembre 2018 alle 11:03   /   by   /   comments (0)

AL SIGNOR QUESTORE          DI         AREZZO

Egregio Signor Questore,

da alcune settimane la Questura di Arezzo ed il suo personale si trova necessariamente costretto a svolgere “attivamente” un servizio di scorta e tutela di una nota personalità presente nella Provincia di Arezzo.
Con profondo stupore abbiamo appreso tutto questo tramite i media locali e nazionali che hanno elencato in maniera dettagliata fatti e circostanze relativi alle presunte decisioni che il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza aretino avrebbe inteso deliberare lo scorso giugno, senza che a Lei o ai suoi collaboratori sia venuto in mente di informare le OO.SS. provinciali.
Sicuramente, Dott. FAILLA, ciò sarebbe stato opportuno, quanto meno per evitare una serie di problematiche relative alle nuove modalità del servizio, in considerazione della gravissima carenza di personale in cui versa la Questura di Arezzo.
E’ impensabile, Signor Questore, poter gestire tale personalità per più giorni alla settimana senza aver predisposto a monte un adeguato meccanismo, che ad oggi non esiste ma vive nella più totale approssimazione organizzativa.
Si poteva e si deve creare magari una task-force ad hoc che svolga tale servizio in modo esclusivo per poter comprendere e tutelare al meglio le esigenze della personalità.
Aggiungiamo egoisticamente che magari visto anche l’approssimarsi dei trasferimenti e in considerazione di tale servizio, si sarebbe potuto chiedere (magari è stato fatto ???) un’ulteriore aliquota di assegnazioni rispetto a quelle promesse dal Superiore Dipartimento con il piano di ripartizione nazionale.
Vogliamo inoltre ricordare alla S.V. che i servizi di scorta e tutela si sviluppano su diversi livelli di protezione, in base al rischio ed alle minacce a cui è esposta la personalità.
Si va dalla vigilanza (dinamica, quando un automobile della Polizia passerà più volte al giorno nelle vicinanze del posto di lavoro o dell’abitazione del soggetto oppure fissa, in caso di presidio), alla scorta e tutela vera e propria che prevede precise e determinate caratteristiche di auto e persone, quali ad esempio :

I livello: assegnazione di 2 o 3 auto blindate con 3 agenti;
II livello: 2 auto blindate con 3 agenti ciascuna;
III livello: un’auto blindata con 2 agenti;
IV livello: un’auto non blindata con 1-2 agenti.

Ora, a prescindere dal tipo di livello attualmente messo in atto nei confronti della nota personalità, Le vorremmo far presente che alcuni servizi già effettuati sono stati espletati in modo non corretto, in quanto è stato comandato un capo-pattuglia non specializzato ed asservito all’autista specializzato sulle questioni di natura tecnica relative alle modalità operative da adottare nelle singole situazioni di rischio. Il disaccordo e conseguente “battibecco” è inevitabile. Chi avrebbe fatto la Tutela alla Personalità ????
Non abbiamo la contezza numerica del personale munito della prevista abilitazione e qualificazione che possa espletare i servizi di scorta e tutela, ma siamo certi che l’organizzazione messa in atto non è quello giusta e potrà esporre sicuramente ad ulteriori problematiche i colleghi comandati di servizio oltre che a potenziali rischi la persona da tutelare.
Invitiamo la S.V. a prendere in seria considerazione quanto segnalato dal Co.I.S.P. ed auspichiamo una pronta convocazione di tutte le OO.SS. provinciali per poter chiarire alcuni aspetti circa la situazione attuale e le modalità dispositive del citato servizio.
Nell’inviarle cordiali saluti, restiamo speranzosi che possa e voglia individuare un diverso modo di effettuare questa attività sulla cui necessità – è bene chiarirlo – noi di certo non dubitiamo … ma tutt’altro.
Arezzo, 12 Luglio 2018

  La Segreteria Provinciale Co.i.s.p. di Arezzo

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