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Coisp Segreteria Arezzo

SAPERE ASCOLTARE

sapere ascoltare
Posted: 30 marzo 2018 alle 19:11   /   by   /   comments (0)

 

Arezzo,  27 marzo 2018

 

Ill.mo Signor QUESTORE Dott.Bruno FAILLA,

 

la nostra “Amministrazione”, come certamente avrà da sempre avuto modo di apprezzare, vista la sua lunga esperienza all’interno di essa, è costituita da una pluralità di soggetti, variamente regolati ma pur sempre facenti parte della stessa famiglia e ad essa legati e connessi lavorativamente e non solo.

            Abbiamo poliziotti del ruolo ordinario, del ruolo tecnico e poi abbiamo al nostro interno una categoria di colleghi, quella degli impiegati civili, che svolgono le più disparate funzioni sia tecniche, sia amministrative che burocratiche, senza le quali l’azione e la forza della Polizia di Stato sarebbe monca.

            Queste diverse componenti  lavorano quotidianamente a stretto contatto, condividendo oltre che le problematiche del proprio lavoro anche importanti momenti della propria esistenza personale … gioie, dolori … come la vita riserva più o meno ad ognuno di noi.

 

            Proprio per questa condivisione di tutto: lavoro e quotidianità e in virtù di quel rapporto umano che, fortunatamente osiamo dire, ci unisce anche a loro, come a qualsiasi altro collega di lavoro, da subito abbiamo ravvisato  il turbamento e l’amarezza di molti in quest’ultimo periodo.

 

            Diciamo che questo malessere ancora una volta ha avvicinato le due anime della Questura, quella dei poliziotti e quella dei “civili”, che, indipendentemente dalla qualifica ruolo e funzione, hanno assaporato quello scoramento che ognuno di noi almeno una volta ha provato di fronte a certe situazioni subite.

 

            Il rischio di sperequazioni esiste purtroppo da sempre: quando una persona è chiamata a valutare un’altra persona molto spesso la valutazione oggettiva delle situazioni e dell’argomento da trattare viene soverchiata da quella soggettiva… molto spesso solamente per la mancata ed oculata considerazione del lavoro svolto dalla persona oggetto della valutazione, altre volte perché non si vuol trovare il tempo e la voglia di ascoltare il proprio collaboratore perché troppo  concentrati sul proprio ego, un insieme di pressapochismo e menefreghismo che sta sempre più minando alla base la nostra Amministrazione .

 

            Non vogliamo dilungarci oltre Dott.FAILLA, ci auguriamo solamente che Lei sia Garante “super partes” di questa situazione, ruolo che le spetta e a cui è tenuto,  vista l’incuranza e la mancanza di considerazione che molti dei suoi Dirigenti hanno nei confronti di tutti i propri dipendenti con o senza  divisa…e che sia in grado di ascoltare e interpretare i malesseri di tutti.

 

            Grazie.

                                                                                  La Segreteria Provinciale Co.i.s.p. di Arezzo

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SAPERE ASCOLTARE – COISP AREZZO