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Coisp Segreteria Arezzo

Faccio quello che Voglio, Servizio di Scorta Fuori Controllo

Posted: 28 novembre 2018 alle 20:00   /   by   /   comments (0)

AL SIGNOR QUESTORE     di             AREZZO

Egregio Signor QUESTORE,

parafrasando un noto tormentone musicale “Faccio quello che Voglio” dell’estate appena trascorsa, che vede come protagonista un novello ed improvvisato cantante che, attraverso pirotecnici e fantascientifici travisamenti utilizza il talento di famosi personaggi del mondo dello spettacolo per cercare gloria e fama, ci troviamo alla fine dell’anno 2018 con una situazione gestionale ed organizzativa del servizio di scorta e tutela della notissima personalità politica presente in provincia molto simile al rovazziano componimento.

Difatti sfruttando il talento dei poliziotti, perché la professionalità e la preparazione dei colleghi abilitati ai servizi di scorta è innegabile e riconosciuta – oltre che da chi usufruisce del loro servizio, anche dal Superiore Dipartimento visto il sostenimento e superamento di prove per potersi fregiare di questa abilitazione professionale -, c’è chi vorrebbe utilizzare il loro operato per trarne gloria e fama.

Dal punto di vista manageriale sarebbe accettabile e plausibile: in tutti i lavori organizzati coloro che gestiscono e organizzano il lavoro traggono sempre maggior benefici rispetto a chi subisce lavorativamente tali scelte.
Quello che non è accettabile Signor Questore è che queste scelte vengano fatte in maniera “carbonaresca”, palesando una democrazia di facciata, che invece cela una dittatoriale volontà di schiacciare i diritti dei colleghi e le prerogative sindacali riconosciute da leggi e norme di categoria.

Come può immaginare l’impianto dispositivo del servizio di scorta e tutela viene svolto, a quanto ci risulta in spregio ad ogni contrattazione, costringendo il personale a doppi e tripli turni di servizio che si ripetono anche per due o tre giorni consecutivi, portando detto personale anche fuori dalla provincia di Arezzo.  Tutto questo Dott.FAILLA,  senza curarsi minimamente della sicurezza dei colleghi e soprattutto dell’incolumità della personalità da tutelare, che forse crede di avere dei Super-Man o delle novelle Wonder Woman, abituati a dormire tre ore al giorno e nutrirsi con bacche e fiori raccolte per i bei prati del Valdarno.

Abbiamo tollerato questa situazione fino ad oggi perché i colleghi con grande spirito di sacrificio e dedizione al lavoro in questi ultimi due anni hanno stretto i denti e adempiuto al loro incarico senza batter ciglio, ma oggi dopo quasi due anni gli stessi (ai quali MAI e dico MAI è stato riconosciuto alcun merito per tale ulteriore attività svolta fuori dai propri uffici di appartenenza)  hanno palesato il loro malessere alle Organizzazioni Sindacali che si vedono necessariamente e doverosamente costrette ad intervenire.

Questa mattina Lei o chi per Lei pianificherà i turni di tale servizio per i prossimi mesi utilizzando una piccola aliquota del personale abilitato ai servizi di scorta, disponendo delle coperture orarie non previste ne contrattate con le OO.SS., prevedendo delle reperibilità ex-art.64 sulle quali avanziamo dei forti dubbi sulla legittimità di applicazione, e omettendo tutti quegli elementi gestionali accessori per il corretto svolgimento del servizio finalizzate a garantire un adeguato mantenimento e recupero delle energie psico-fisiche dei colleghi interessati dal servizio.

Appare evidente che Lei in maniera corretta e trasparente, nel rispetto delle prerogative sindacali e secondo le normative di riferimento, sicuramente informerà prontamente le OO.SS. di categoria presenti in questa provincia di come intende svolgere e pianificare tale servizio convocando al più presto un tavolo di confronto .

Dott. FAILLA, auspichiamo che la Sua lungimiranza sia così acuta da accogliere la nostra richiesta evitando di esacerbare ulteriormente la situazione su tale particolare e delicato servizio di scorta e tutela.

Cordialmente.

Arezzo, 22 novembre 2018

IL SEGRETARIO PROVINCIALE S.A.P.

(Antonio Claudio GIBELLI)

IL SEGRETARIO GENERALE PROVINCIALE CO.I.S.P.

(Iuri MARTINI)

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