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Coisp Segreteria Arezzo

Caserma “Dino Menci” – D.Lgs. 81/2008

sicurezza coisp
Posted: 30 settembre 2018 alle 10:47   /   by   /   comments (0)

   Arezzo, 27  settembre  2018

   Ill.mo Signor Questore,

in apertura del nostro intervento vogliamo richiamare quanto affermato in un recente convegno relativo al “Diritto della salute e della sicurezza per gli operatori della sicurezza” da un suo illustre collega il Dott. Balduino Simone (Dirigente Generale di P.S. – Incaricato agli adempimenti connessi all’attuazione del D.Lgs. 81/2008 per la Polizia di Stato): “…tutte le forze di polizia, nazionali e locali devono vedere nella legislazione a tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro un momento particolarmente propizio di revisione dei Modelli organizzativi, così come suggerito dall’articolo 30 del D.Lgs. 81/2008 e dei Protocolli operativi, per verificarne la corrispondenza ai vincoli legislativi, alle necessità funzionali ed alla visione etica, quest’ultima di sempre maggiore rilevanza, perché unica in grado di sopperire anche alla eventuali carenze legislative o funzionali”.

Il D.Lgs. n. 81 del 09.04.2008 e ss.mm. è il Testo Unico in materia di Tutela della Salute e della Sicurezza dei Lavoratori nei Luoghi di Lavoro che prosegue il percorso intrapreso con il D.Lgs. 626/1994 che imponeva un cambio di mentalità e un’attenzione costante ai problemi legati alla sicurezza sul lavoro. Tale normativa è rivolta a tutte le attività sia pubbliche che private.

Il documento più importante previsto dal D.Lgs. 81/2008 è il D.V.R. (Documento di valutazione dei rischi). La valutazione dei rischi è uno degli obblighi principali del Datore di Lavoro. Rappresenta un’importante attestazione di tutte le misure di prevenzione e protezione che sono state adottate all’interno dell’azienda per migliorare i livelli di sicurezza.

­Per effettuare la valutazione dei rischi di una realtà lavorativa occorre individuare tutti i pericoli connessi all’attività svolta e quantificare il rischio, ossia la probabilità che un pericolo si tramuti in danno.

­La valutazione dei rischi deriva quindi da un’attenta analisi che il Datore di Lavoro effettua insieme ad altre importantissime figure aziendali: il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, il Medico Competente e con parere del/dei Rappresentante/i dei Lavoratori per la Sicurezza.     La valutazione dei rischi è molto importante perché permette di compiere una dettagliata catalogazione di tutti i pericoli che i lavoratori possono incontrare mentre svolgono un lavoro in azienda, anche quello che apparentemente può sembrare il più innocuo perché non comporta l’utilizzo di grossi macchinari o perché non richiede, ad esempio, di salire su scale o impalcature.

Nel D.V.R. deve essere inoltre presente un programma di miglioramento della sicurezza che riporta tutte le misure di prevenzione predisposte, il soggetto responsabile dell’attuazione ed una programmazione temporale

Il Funzionario che svolge compiti di datore di lavoro all’interno degli Uffici della Polizia di Stato, generalmente privo – in considerazione della specifica formazione professionale e del titolo di studio posseduto – delle conoscenze specialistiche necessarie all’individuazione delle misure volte a garantire la sicurezza dei luoghi di lavoro, non ha nemmeno la possibilità di ricorrere a consulenti esterni. Esso deve avvalersi di un R.S.P.P. (Responsabile del servizio di prevenzione e protezione) e di Addetti al S.P.P. (Servizio di prevenzione e protezione) a loro volta sprovvisti di preparazione specialistica, ai quali viene unicamente garantita la frequenza di un corso interno che, benché certamente utile a fornire un orientamento nella difficile materia di riferimento, non si rivela, però, sufficiente a surrogare quelle conoscenze di carattere tecnico che solo una specifica e mirata formazione è in grado di garantire.

Visto la complessità della materia e le specificità degli argomenti, chiediamo alla S.V. una immediata convocazione della Riunione Periodica art. 35 comma 4 D.LGS. 81/2008, in considerazione dell’aggravarsi della situazione strutturale e logistica della Caserma “D.Menci”.

Come segnalato infatti già nella riunione periodica del 24.10.2018 la palazzina ex-Caserma “D.Menci” oltre ad essere priva di un qualsiasi sistema antincendio, non presente neanche negli archivi e negli alloggi collettivi, non risulta neanche dotata di una scala di sicurezza antincendio così come risulta sprovvista di un’impianto di climatizzazione adeguato, situazione che costringe i colleghi ad un ambiente di lavoro con microclima invivibile sia d’estate che d’inverno.

Come se la situazione rappresentata non fosse già abbondantemente preoccupante,  recentemente inoltre sono comparse delle vistose crepe che attraversano longitudinalmente  tutti gli alloggi femminili  e che necessitano di una valutazione tecnica approfondita.

Alla luce di quanto esposto, nel sottolineare come  il nostro impegno sul fronte della sicurezza dei luoghi di lavoro sia stato da sempre una priorità nelle nostre battaglie sindacali, ribadiamo oggi con ancora più forza, dopo i tragici avvenimenti accaduti in provincia, la necessità di attivarsi, anche a dimostrazione della Sua sensibilità a questi argomenti, convocando quanto prima la riunione ex art. 35 co.4 d.Lgs. 81/08.

Cordiali Saluti.

Il Segretario Generale Provinciale del Co.i.s.p. di Arezzo
Iuri Martini

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